Marco Delrio

Parkerverse › DiarioDiary

28/02/1926 – #974

Non dilungomi sulla visita de’ Parker in Lylcoin ov’anche Florence ha avuto di che palesarsi nel meriggio avanzato; la quistione pressante al momento concerne la compravendita della mia dimora quivi. La rete di contatti del settore sta prelevando informazioni sui mie’ quarti e sondando le contee attigue p’una soluzione ch’ha da seguire tale processo: ì sto valutando fortemente l’area periferica di Powles che diminuirebbe di una mezza ora il tragitto per giungere ‘n Gersburg presso Lilian e non modificherebbe più di molto i mie’ vagabondaggi pe’ l’impiego, ch’ormai s’estende su tutto ‘l territorio d’Hillfoot. Vero è che tale decisione avrebbe di che aumentare ‘l percorso fino alla contea di Augustine e, quissà, quella di Naught Port. Tuttavia, sortire della congestione della contea di Bolinthos presenta un fascino ch’al momento stento a resistere. Le piana di Powles offre distese introvabili quivi ‘n Bolinthos, col verde ch’ha di che contornare i paesini della zona ‘n una maniera bucolica e romantica che s’adatta al mio eterno cercare ‘l minimalismo semplice e rustico. Rincasare poscia l’obbligazioni pe’ la Frontprice ‘n un appartamento circondato più d’arbusti che d’individui sta divenendo la mia priorità. Vi sono implicazioni ch’ho di che considerare, per certo, quali la frequenza settimanale presso Streamver, ch’ora dista a un quarto di ora e quadruplicherebbe ‘n seguito; la possibilità dell’estemporanee visite della signorina Calvin ch’or dimora al crocicchio di fondo a Bleedbig Street; orsù, non molto altro, debbo ammetterlo, s’ì considero che la mia frenesia sociale ha avuto di che placarsi sbalorditivamente nell’ultimi anni, dai mesi ‘n cui le vicende m’hanno portato – o costretto – a continuare i mie’ dì sin una compagna. Non v’è questa variabile nel futuro prossimo, debbo ammetterlo; le decisioni e i bivi ch’ho dinnanzi e che perpetuo non vengono influenzati dalla visione congiunta con madame o sposalizi imminenti. La dottoressa Nauer profetizza un repentino cambio di prospettiva non appena la mia situazione domiciliare ed economica s’avrà di che stabilizzarsi, e fatico a confutare le sue divinazioni, finora corrette ne’ minimi dettagli; d’altronde, s’ancora codesto diario respira cotidianamente in codesta maniera terapeutica, ho di che ringraziar ella soltanto e ‘l fiancheggio sin giudizio – o casi – ch’ha offertomi costantemente. Frankville è un paesello ch’intrìgami, sebbene le voci che dalà ne vengono hanno poco di che mettere sul desco: vi sono sparuti appartamenti disponibili, e li ch’hanno un quarto addizionale – ch’avrò di che arredare pe’ Lilian – ostentano costi oltremisura fori delle mie più rosee previsioni. Di torno, ben poco sono familiare coi centri urbani e dovrò affidare giudizio e ricerca all’agenti incaricati della mia gestione immobiliare, non appena essi avranno di che mostrarmi ch’il mio interesse e la mia soddisfazione sono capisaldi e obiettivi intransigenti de’ mesi a venire. Mi titilla positivamente codesto percorso appena incipito.