12/02/1926 – #958
V’è una parte dimmé ch’è colma d’orgoglio al rincasare poscia un’altra giornata ‘n cui_i risultati dell’obbligazioni han donàtomi ben di che sperare all’arrivo delle retribuzioni. La mane ha incipito presta, qualche minuto dopo la sesta ora mi trovavo già pe’ la strada che m’avrebbe portato nella contea di Augustine. Ierdì aveo pianificato un itinerario ottimale ‘n base all’orari d’apertura de’ cancelli delli stabilimenti. Avrei visto l’alba rivando ‘n Glasspool ch’avrebbe anche dimandato almeno un’ora di travagli inventariali didentro. L’unico viso familiare ‘n quella fabbrica è rimasto lo dell’attendente al ricevimento, cui nome ancor non mi sovviene ma che ha ‘l pregio e ‘l dono di rendere confortevole l’intera durata della mia permanenza lìvi. Oi ‘l meteo è stato clemente, salvo alcune spiovate violente ma celeri, che ‘n ho disdegnato. Il ruminare frettoloso e preciso didentro dell’edifici del resto della contea m’ha compagnato fino alla terza ora del meriggio. Dimani ho di ch’ottemperare una richiesta del signor Tinsteel: Amelia McRiver, la venditrice predisposta alle tabulazioni della contea di Gersburg, nella regione di Lakelike, ha dovuto dimandare con urgenza alcune settimane di congedo poscia complicazioni di salute che ‘l signor Tinsteel m’ha sicurato di ‘n prendere co’ leggerezza. Vi sono, al fine della settimana, dunque, alcune attività che debbo completare in vece d’ella di modo ch’i clienti coinvolti ‘n abbiano falle nel rapporto bisettimanale del signor Tinsteel. Vi sono due volti in tale medaglia, uno arcigno e l’altro ridente: la malasorte è che li stabilimenti ch’ha di che ser visitati si trovano ad un’ora di carrozza oltre Gersburg; ciò implica un presto viaggio tortuoso da Lylcoin a Gersburg dimani prima dell’alba, ed a seguire, una serpentina tra ‘l traffico mattutino fino alle mete stabilite. Esse sono Dearing e Risensix. Presso quest’ultima so d’essere stato, compagnato dal signor Tinsteel e Claudette se ‘n vado errato, nemmeno molto tempo addietro. Poco mi rammento, tuttavia, della zona e del paese ‘n sé. Dearing, di contro, par che ‘n abbia mai crociato le mie recchie ne’ i tomi. Essendo ì originario di Lakelike, mi sbalordisco ancora quando scopro paesi che mai s’han fatti vivi ne’ mie’ vent’anni e più ‘n quel mondo salmastro. La faccia benevolente della medaglia ch’ho pigliato a metafora prima, in vece, è ch’in fondo non sarò distante da Lilian dimani, pe’ la sua sortita dal circolo di teatro ch’or frequenta. Ne profietterò, s’il tempo me lo concederà, p’un fugace pisolo d’una qualche parte e l’attenderò ‘n vettura presso lo stabile ov’ella s’esercita e studia. Non è rimasto granché di che fare orora, ne’ quarti d’April Street, or che l’ora tarda si poggia greve sulle membra faticate; credo lasseròmmi indugiare ‘n qualche preparazione ulteriore pe’ l’esodo della mane o appunterò un paio di missive di corrispondenza sociale prima di cangiare in fine il dresso ch’ancor mi narra d’impieghi e travagli.