15/01/1926 – #930
Sortire prima che le fabbriche ‘n Bolinthos ‘n avessero terminato l’attività di rifocillamento delle cisterne non avrebbe avuto senso. Ho atteso l’undicesima ora della mane prima di farmi vedere al mondo esterno. Il signor Tinsteel, pur zoppicando, riesce a gestire gli spostamenti ‘n autonomia e non necessita alcun supporto veicolare; l’ho incontrato presso la Crosspath di Bolinthos, la situata ‘n Restmount Avenue, pericolosamente prossima alla vecchia dimora di Valerie – essì, ogni crocicchio o platano, ogni passante o nidore, ogni profilo urbano o caciara da calle mi sussurrava ‘l di lei nome; non m’è facile ottemperare all’obbligazioni ‘n que’ quartiere di Bolinthos. Ne son venuto fuori sin drammi, nonostante tutto. Didentro d’una busta ‘n carta, ho consegnato al signor Tinsteel le miscele di tabacchi che m’avea dimandato dalla contea di Augustine, ove ‘l costo al grammo è ben inferiore alli concorrenti quivi di torno. L’obbligazioni d’oi non avevano nulla di complicato o tedioso e ‘n poche ore sono potuto rincasare coi livelli d’energia ancora ben oltre la soglia critica. Ciò non m’ha impedito di concedermi qualche dozzina di minuti coll’occhi serrati in stato di semi-coscienza ‘n tinello; sto tentando, dall’incipio dell’anno d’avere l’orario di veglia uniforme lungo i dì ma ‘l ché implica che rivato ad una certa ora poscia il pasto, necessiti d’un attimo di ricalibrazione. L’attività svolte ‘n codesto periodo ‘n richiedono estreme fatiche fisiche o mentali e sto convincéndomi che il depletare delle forze venga sopra di tutto dall’infinite sessioni di scrittura cui partecipo nel tentativo d’elidere presto una delle mire annuali. La notte, di contro, trae seco svariati scenari immaginifici che tendo a obliare poscia il secondo gotto d’arabica della mane ma che, sul momento, han di che farmi dimandare se ‘n vi sia un qualché di drastico ch’ho di che effettuare pe’ stabilire un ordine e una disciplina reposante che s’addica al mio solitare. Ben ricordo quanti vanti al narrare de’ mie’ sonni ristoratori sin sogni o veglie, alli ch’avean di che ascoltarne. Essìa. Avrò di ch’esplorarne ‘n quest’anno promettente. Oi, ‘l sior Tinsteel m’ha confermato la prossima trasferta lavorativa presso la regione di Lakelike giunto a Stewart, Vincent e Andrew. Era prevista anche la signorina Blotte ma pare vi siano state complicazioni ch’ancora debbo esplorare s’ella gradirà narrarmene. Si prospettano dì d’intenso travaglio e confido di rivare colla motivazione ben salda e una forma fisica invidiabile. Ben viene un fine di settimana sin Lilian, impegni o nulla che mi mantenga distante dalla seggia dello scrittoio.