15/03/1925 – #624
Ho ricevuto una serie di missive nella mane d’oi ch’irò discutendo un poco ne’ prossime frasi. La prima mi giunge da Gersburg ed ove Annie m’informa che Lily si ritrova novamente a soffrire un lieve malanno stagionale. Nulle sono le preoccupazioni ch’ella mostra nello scritto e ‘sì faccio io or ch’ho terminato la lettura ed elenco le mie conclusioni. Tuttavia debbo organizzare novamente il venire delle prossime settimane poiché codesto fine di settimana oramai incipito era previsto pe’ scorrere in compagnia della ragazza or indisposta. La nostalgia non è trascurabile, sopra di tutto ne’ giorni di minor afflusso d’obbligazioni. Tenterò di fare in modo ch’Annie mi conceda qualche dì aggiuntivo con Lily sebbene, per chiaro, il tutto dipende dalle quistioni accademiche più che dalla signorina Quill. Juliet, ultimamente, si limita a un ermetismo distante, passivo e selettivo che preferisco ignorare; v’è poca maturità nell’interazioni con ella e, considerato ‘l mio periodo d’urgenze e obbligazioni dall’importanza sottolineata, non ho vantaggi nè sollievi nell’estendere la fatica in cotale direzione. Mi pare aspro or scriverne in tale maniera ma sovente la sincerità lo è. Ciò non toglie che l’affetto riguardo sia ‘ncor ov’era_anche solo una settimana addietro. Florence mi ha spedito un invito per un desino nella giornata di domani presso il suo quarto a pochi passi d’April Street. Ne profitteremo pe’ dilungarci ulteriormente sulle quistioni psicologiche introdotte una settimana addietro e pe’ gittare in bozza il suo primo tabulato archiviale riassuntivo, un metodo d’organizzazione panoramica ch’ho sviluppato nell’ultimi due anni e ch’ancora testo quotidianamente. Colla collaborazione della signorina Calvin, confido d’affinarne molti spigoli prima di proporre una pubblicazione a proposito.