28/01/1926 – #943
Ho speso la mane e un frammento del meriggio presso una fabbrica ‘n Steelfarm giunto alla signorina Blotte. L’obbligazioni quotidiane m’hanno consentito di giungere ‘n April Street a un’ora presta e debbo ancora decidermi su come usufruire del resto dell’ore di sole, sebbene credo ch’ì abbia di che completare ancora alcuni scritti pe’ stabilire ‘n maniera adeguata il completamento d’una delle mire annuali. Oi v’è una sottile coltre bianca ne’ dintorni rurali delle contee di Hillfoot ma pare ch’abbia appena cessato di piovigginare e dubito ch’il manto gianco possa resistere fino all’ultimi giorni della settimana di modo ch’anche Lilian ne osservi la poesia intrinseca. Resto costantemente fascinato dalle meraviglie naturali, qual fosse la prima volta ch’ì assisto a tali. V’è un qualché che trascende l’esplicabile nell’imperterrito ciclo metereologico. Ho ricevuto una breve missiva dal signor Sharv che chiede nuove. Mi sono frettato a replicare inducendolo ad ampliare e continuare la conversazione, sperando che vi sia un barlume di riavvicinamento. Fui molto preoccupato pe’ le condizioni d’elli ch’estrapolai dalle sue parole, l’ultima volta che n’ebbi notizie dirette. Anche i Parker, dalla regione di Lakelike dimandando nuove, sottolineando il timore che la nevicata odierna abbia intralciato i mie’ piani diari. M’approssimerò a chetarne l’animi non appena terminerò tale entrata. Mi sono anche premurato di lassare al signor Watson una breve carta per la signorina Rommer, confidando ch’ella si rammenti dell’impegno a un cordiale ch’eravamo promessici mesi addietro. Serbo una moltidudine di dubbi riguardo e nemmeno ne biasimerei la dimenticanza. Valea d’ogni modo la pena tentare di punzecchiare ‘n cerca d’una reazione. Dimani, di contro, il dì mi trascinerà verso la contea di Augustine. Sarà una mane fitta d’impegni che sicuramente sborderà verso le prime ore del meriggio. Temo più il gelo che l’effettivo gironzolare per l’impianti delli stabilimenti. Nell’ultime notti sono riuscito ad emiliorare la qualità del riposo, nonostante vi sia un attrito iniziale al momento del coricarsi ch’ancora devo decifrare. Tuttavia, s’il periodo d’incoscienza fila ritto sin interruzioni, non tendo a capricciare. Ada m’ha raggiunto orora p’alcune faccende. Lasso che sgambetti pei quarti sin la mia presenza a inciamparla e mi dedicherò, a breve, all’altri scritti che mi sono promesso poco addietro.