Tramonto D'Ottobre
Esiste anche una versione alternativa:There is also an alternative version: «October’s Dusk»
L’instabile sole d’ottobre
Tra fronde di salici tristi
Riposa sul nostro parlare
Di quei giorni ancora non visti
E mi chiedi a che ora si muore
Ché il tramonto qui non ha prezzo
Ché l’ultimo è sempre migliore
Nonostante le tende di pizzo.
Di una stanza del primo piano
Carezzata da un tenue maestrale
Che cancella il silenzio strano
E l’odore dell’ospedale.
Ma ti vedo ancora convinta
Che il tuo dio possa far qualcosa
Che qualcuno ancora ti senta
Recitare preghiere in prosa.
Discorro di Nietzsche tacendo
Ché tu discorri col chierico
Che ti propina il suo tremendo
Analgesico generico.
Poi la suocera con dei fiori
La noia di sguardi al passato
Ti guardo annuire da fuori
Schiacciato sul vetro bagnato
E vorrei regalarti il profumo
Di strade passate di pioggia
Vagare qua e là come il fumo
Che respiravamo giù in spiaggia.
Rispondi con gli occhi soltanto
A macerie di mille domande
Se solo ci fosse più tempo
Oppure soltanto un istante.
M’han detto che amare è guardare
Qualcuno lasciare la vita
E ora ti guardo dormire
Immobile ed infinita.