Marco Delrio

PoesiePoems

Solo (II)

Esiste anche una versione alternativa:There is also an alternative version: «Alone»

Come cambiasse davvero qualcosa
Come ogni volta a giungere l’ora
Come due foglie e un tappeto di noia
E savio m’attende quel volto più scuro
Che tra mille albe vidi spuntare
Come una scure al ghigno d’un ramo
Come un mantello posato su un palo
E gracida sola la notte di ieri
E tuona lontano invece il domani
Su lastre di vetro con l’animo in tazza
Mi fingo più serio e mi vesto di paglia
Ma le ali non temono il saio sbiadito
Si arrangiano stanche su maniche rotte
Mi guardano, parlano, sembran capire
Che gli occhi che ho non posson vedere
Lo specchio di luce dal monte si spegne
Più presto di prima, tace e acconsente
E mi guardo di nuovo posato nel letto
Posato sul vuoto che celo nel petto
Finora ho tentato di credere ancora
Alle voci di speme che urlan la sera
Tra gatti e selciati corrosi dal sole
Tra mille pensieri di poche parole
Che forse fan male e ancora lo ammetto
Che forse fa bene vedermi al cospetto
Di un mondo più bello che forse non sai
Di star colorando con mani non tue
Gelato mi sporgo le ali si levano
Fragili e nere e in un verso son solo
Ché forse lo sono ma solo con te
O forse lo voglio, star solo con te.