Roveti
Crepuscola goffamente, bisbiglian l’arie
'N eco soavi di celati approcci
In tra le piegature d’anime sedentarie
Ov’or ancor batte lo che resta in cocci
E ronzan beffarde 'n onirici sprechi
Le spemi sperdute a rimpattino tra l’astri
Che fiaccolan silenti, ch’ammiriam ciechi
Tra le braccia di sì tanti disastri.
Scoprimmo il cadere e’l cadenzare
Dell’ombre, del rovinar tra roveti,
Dissonanti e delicati nell’errare
Coll’occhi neri, pe’ pace e divieti.