Otterano di Iona
Esiste anche una versione alternativa:There is also an alternative version: «Oran of Iona»
Le raffiche m’han portato indizi
Che m’appresto a collegare
Un labirinto di virtù e vizi
Ed un ignaro a me abitare
E trattienimi la spiegazione
Al discender i ciottoli
Come un tuffo di precisione
Verso l’alto cielo di miracoli
Le raffiche m’han portato fiori
Che non distinguo dall’anime
Nemmeno il sepolcro, a colori
Nemmeno il corpo, esanime
Nella frenesia del risolto
Che crolla in assenso
E l’irrisorio risorto
Sotto lauto compenso
E afferro l’unico masso
Dell’oceano di granelli davanti
Bluastro il cielo, venato di rosso
Cremisi pennellate di rimpianto
A cui m’aggrappo a soffrire
Facile non può esserlo
Se arduo fu il partire
Ma è sempre più arduo dirselo.