Neve
Esiste anche una versione alternativa:There is also an alternative version: «Snow»
Mosche di burro e instabile stomaco
E non sento più il freddo di questo dicembre
Offuscato dal fumo e foglie di iperico
E non sento l’assenza di un qualche presente
M’hai insegnato a dialogare col silenzio
Dell’inverno ormai perenne dentro me
Che confonde laghi di sambuco e assenzio
Con la flemma intellettuale del caffè
E vivo curvo sul profumo dell’inchiostro
Ormai sbiadito tra le apologie del mai
Che ripeto passeggiando per il chiostro
Tra pozzanghere di frivolezze e guai
Ché son cresciuto senza diventare grande
In una giostra di menzogne e corridoi
In una casa che ha esaurito le risposte
E lascia il tutto in pasto agli avvoltoi
E così guardo questa neve che mi ignora
Dalla gabbia di incertezze che tu sai
Fingo di poter star bene ancora un’ora
Fingo di mettere il cuore in stand-by.