Fuori dalla Chiesa
Timide le gocce infami
Dall’ultimo spiro di maggio,
Tra i volti stanchi e ignavi
Del gregge a passeggio;
Crocia la piazza ‘n festa
E scansa ‘l traffico teso,
Spettinata appena in testa,
Un venticello quasi arreso;
Chi a mo’ d’ombrello la giacca,
Chi più previdente uscendo,
Chi per salvar la lacca
Sotto un telone sghembo,
Chi corre via colla spesa
D’un altro bar ch’ha chiuso
E poi i’ appoggiato al muro
A prender acqua fuor dalla chiesa.