Marco Delrio

PoesiePoems

Arazzi

E ‘n altro dì va correndo pe’ i soliti silenzi
Che di tanta parte riempion li spazi
Tra ‘n verso e l’altro, sin conto alcuno
Dell’urla stolide ch’ergon col mattino

E vi sei tu maginata qui lato a piè scalzi
Di guardo bimbesco a giocar coll’arazzi
Dispersi pe’l tavolo, e ‘n essi ciascuno
Vaghi coll’occhi spinti d’un forcino

E vi son io mirandoti saporando l’avanzi
Dell’ultimi sogni ormai obliati a sprazzi
Sapendo per vero che ‘n sto mirando nessuno
E sfumi di nuovo e resto bambino.