19/04/1926 – #1024
Lo svantaggio d’aver potuto rassettare ‘n ottima maniera ierdì è ch’ho lassàtomi con meno faccende domestiche ‘n la giornata odierna. Ì ed Ada abbiamo riportato un senno categorico al guardaroba, sia ‘l mio che lo di Lilian, ed una nettata rapida all’ufficetto ‘n Bleedbig Street, orora utilizzato piute come deposito di scartoffie e cianfrusaglie stagionali che qual fugiglio creativo che solea essere. Ho destatomi alla sesta ora, stamane, evitando, tuttavia, di lassarmi serrare l’occhi poscia ‘l desino, di modo da cumulare la brama di tornare al giaciglio ad un’ora presta, tra un po’ d’ore. Dimani m’attende l’intervento presso la Crosspath di Dwarven Mounts, poco distante da Lylcoin, credo due dozzine di minuti di vettura, ch’incipirà_alla sesta ora della mane, sicché la mia levata tornerà ad essere verso la quarta. Da qualche mese, lo stabilimento è ‘n gestione a Mortimer Rarecrop, atavica conoscenza del mio periodo alla Crosspath di Lylcoin, anch’elli sottostava all’ordini del signor Shores; Mortimer, nel percorso carrieristico ch’ho potuto ricevere tramite le saltuarie ciarle recenti, è stato promosso dalla Crosspath per poi essere assunto dalla Letterlong. Quivi, tuttavia, il percorso ha dovuto ricominciare d’un livello inferiore con mansioni più manuali ed orari complessi. Tale situazione lo ha spostato verso la Withon colle funzioni direttive e non più d’addetto alle macchine. La withon è pur ov’ì l’ho contrato novamente dopo anni, presso Glasspool. Tuttavia, anche ‘n Glasspool, per quanto abbia fornito risultati e ristabilito una produzione adeguata, elli non era nel suo ecosistema ideale. D’un lato lo poteo comprendere: Glasspool è situata a un’ora di vettura dalla sua dimora in Bolinthos e presentarsi ai cancelli della fabbrica ogni mane alla sesta ora prevedeva un sacrificio e un’assenza dal domicilio che la retribuzione non attenuava, sopra di tutto nell’ultimi mesi della sua esperienza in Withon ov’avea persino una pargola cui badare ‘n Bolinthos. D’un dì all’altro, verso l’autunno dell’anno appena ito, non ho più potuto scovarlo nello stabilimento di Glasspool, sebbene non abbia cercato notizie di torno. Quando ‘l mese addietro ha incipito ‘l progetto Kryomont, la Crosspath di Dwarven Mounts è stata una delle prime fabbriche ch’ho visitato, nonostante le dimensioni ridotte, piute pe’ la comodità d’averla prossima alla calle principale che porta ‘n Lylcoin che pe’ la necessità della calendarizzazione dell’intervento stagionale. Quivi ho reincontrato ‘l signor Rarecrop, da poco inserito come direzione dell’interi reparti e dell’amministrazione generale dello stabilimento. Sopporto poco, d’ogni modo, anche le conversazioni con elli. Per chiaro, v’è peggio e v’è ancora più peggio, ma la bisogna d’indossare la maschera mia del travaglio pe’ tollerare le lunghe parlantine di Mortimer diviene pesata ‘n fretta. Comprendo ch’il travaglio mio possa non essere compreso, ch’elli non abbia una serie di fabbriche distanti fra loro ogniddì di che visitare; comprendo ch’il suo solitare didentro lo stabilimento lo possa tediare a lungo sin un qualcuno col quale spurgare pensieri e informazioni; comprendo perfino la necessità di mantenere ‘l tutto cordiale e meno frettoloso possibile durante l’incontri. Eppure, quan sovviene ‘l momento di colloquiare, pésami la logorrea poco utile pe’ ‘l mio funzionamento impiegatizio o personale. Non ne faccio un dramma, d’ogni modo. L’incontri sono rari e sparsi lungo l’anno. Aveo di che lassare sortire tale frustrazione, probabilmente. Ed è fin quasi una pena, codesta mia intolleranza sociale, ch’il signor Rarecrop resta cordiale, collaborativo, informativo e làssami molto spazio di manovra pe’ l’interventi ch’ho di che fare presso lo stabilimento che presidia. Son ì che fungo differente, non elli ch’è in fallo. Anche la signorina Maney travaglia presso Dwarven Mounts. Nell’ultimo incontro con ella ho ricevuto l’informazione ch’ha maritàtosi uno o due anni addietro e ch’ora risiede ‘n Lylcoin, non distante d’April Street, a quanto ho compreso. Vi sono stati, tuttavia, indizi per nulla celati – quissà ben espliciti – ch’ella ‘n sia ben contentata da codesto rapporto. Ben so ch’ha premure ne’ mie’ confronti d’una misura ch’oltra ‘l banale acquiescere ed è rigore mio mantenere le distanze, nonostante ben dilèttomi ‘n punzecchi e allusioni, piute pe’ ricaricare l’ego mio solitario e rugginito che pe’ un serio interesse nelli suo’ confronti. M’arresto quando ciò puote anche solo parere immorale o crudele. Già vi sono scorso ‘n tali falle, sebbene ‘l diario non n’abbia avuto ancora motti riguardo. Valerie pure, l’anni ch’abbiamo condiviso, avea ancora di che estraniarsi burocraticamente dalla sua vita precedente. Di fatto mai fu mia, or che vi ragiono. Ho deragliato, non v’è ‘l caso orora di discorrerne riguardo. Quissà un dì dalle cifre tonde ne vedrà la cronaca, quissà l’altri mie’ libercoli. Orbene. Sarò lieto di sprecare due ciarle colla signora Maney, dimani.