13/03/1926 – #987
Pochi dubbi vi son omai sul fatto che la primavera è alle porte; detesto l’avvento delle prossime due stagioni e tutto lo ch’esse traggono appresso, l’afa, l’appiccicume, la noia e la svogliatezza, il sudore_e ‘l polline, oibò, già sento nostalgia de’ geli di gennaio. Oi ero ‘n Wedgeville e dintorni, colla signorina Blotte ch’avrà di che aiutarmi non poco pe’ tutte l’obbligazioni quindicinali che son assegnatemi durante ‘l periodo del progetto Kryomont. Ella, di più, è ottima compagnia, un poco come quasi chiunque abbia di che condividere ‘l dì meco: ebbene, per quanto la mia sociopatia funzionale e ‘l mio disìo d’isolamento forzato siano più saldi chemmai, non posso negare d’avere doti sociali alquanto gradevoli. La mia capacità d’ascolto interessato pare non cessare, nonostante ‘l tedio di taluni argomenti, e le dimande che ne seguono, sovente, rendono ‘l dialogo scorrevole e accelerano i lunghi tempi di tragitto ch’hanno di che ser parte fissa de’ nostro travaglio di venditori. Orora, in vece, mi trovo dinnanzi al teatrino ove Lilian svolge le prove settimanali, ‘n codesto passatempo che credo d’aver già descritto ‘n precedenza, se ‘n erro, e non v’è molto che porrìa addizionare su quanto sia lieto d’aver di che vederla e trascorrervi il fine di settimana giunto. Tento di non calendarizzare mai nulla de’ giorni ‘n cui Lily sposta temporaneamente ‘l domicilio presso April Street poiché confido che, poscia lunghi dì all’accademia, ella avrà ben di che bramare un dolce far nulla, puntinato da leggerezze e sfizi alimentari e non. Per chiaro, alcune ore della domenica saranno adoperate pe’ l’attività che l’accademia consegna ai cadetti col fine d’affinare alcune materie e preparare le lezioni della settimana successiva. Non so s’avrò modo di scendere pei discorsi sentimentali e profondi che pressano alle meningi d’Annie e mie, e quissà non v’è bisogna_alcuna se riuscirò a mantenere l’umore della siorina com’ogni volta ch’ha di che spendere tempo meco; tuttavia, s’ella avrà di ch’incipire discorsi di tale natura, lungerò dalle remore e ben mi prostrerò ad ogni conversazione costruttiva ed esplicativa. Ella sorte a breve del teatro, serro l’agendina.