Marco Delrio

Parkerverse › DiarioDiary

04/03/1926 – #978

La mane spesa ‘n Yeworld ‘n ha avuto molto di che donarmi pe’ codesto diarucolo: le solite tribolazioni inventariali ‘n una delle fabbriche più grandi della contea di Wedgeville, la fatica fisica ch’accompagna tali operazioni ‘n zone ‘n cui l’inverno pare attardarsi un poco più del previsto, le ciarle svagate d’in tra ‘l sottoscritto e le signorine Blotte e Kurt’s, pe’ quanto quest’ultima abbia ‘n programma il cangio dell’appellativo da nubile a seguito della dimanda dell’ormai prossimo compagno ufficiale. Di torno da tali zone montane, ho sostato presso l’ufficio del signor Paulson pe’ mettere per iscritto la mia intenzione di lassare la dimora ‘n April Street. Burocrazia varia a parte, ei ha visitato novamente i mie’ quarti p’un’ulteriore conferma della valutazione propostami giorni addietro; ho fornitogli la documentazione necessaria p’avviare le pratiche ed ei ha sicuratomi che l’appartamento si paleserà già nella giornata di dimani presso le riviste apposite, di torno alla contea di Bolinthos ed oltre. La fretta pare volermi divorare nonostante ben sappia che più i mesi han di che ser lunghi, in questo periodo di trattazioni, meglio diviene pe’l sottoscritto, concedendomi ‘l margine temporale ch’abbisogno pe’ scovare una soluzione alternativa al tetto dissopra il capo. La contea di Powles è divenuta la mia opzione principale, di contro direi esclusiva, datesi le connessioni ch’essa possiede alle calli che dallì incipiscono pe’ tutte l’altri maggiori contee d’Hillfoot e Lakelike, ov’ì ho la maggior parte dell’urgenze e travagli. Per vero, giungere alla contea di Augustine diverrà arduo e tedioso viste le lunghe ore di carrozza o di vettura ch’ha di che separarmi dalla regione più settentrionale della Britannia Latiromica, perlomeno nel settore occidentale. D’altronde, ogni contea al momento pàremi distante, sicché ben venga lassarne meramente una dillà d’un breve percorso. Vi sarebbe di che intraprendere una serie di tappulli concreti ‘n codesto appartamento ‘n previsione delle visite perlustrative dell’acquirenti ed ì ho promessomi di fare lo ch’i fondo m’è pratico e possibile, sebbene, in tal casi, debbo ammettere che la presenza d’Ada e dei Parker siano un aiuto non inniorabile. Ben so cangiare i lumi qua ellà, o mantenere lindo l’aspetto; ben poco ne comprendo delle meccaniche de’ cardini dell’appannate, o dell’idraulica iscosta dei servizi igienici. L’intera mia dimora si va col cartellino posto a centoquindici lingotti, ben più dello ch’aveo previsto nelle mie stime frettolose. Il signor Paulson m’ha confermato ch’una trattativa a ribasso può rimanere soddisfacente ne’ mie’ confronti se ha di ch’arrestarsi sui centocinque lingotti d’oro. V’è la variabile tempo che mi costringerà a elasticizzare la mia convinzione s’il periodo sin acquirenti s’allungherà oltre i cinque mesi, data la mia intenzione d’abbandonare Lylcoin pe’l mese d’agosto e incipire le solitanze cotidiane nel mese d’inizio dell’accademia pe’ Lilian. Attendo nuove.