Lampioni Spenti
Saran le due meno venti, tra i lampioni spenti,
Stelle cadenti e gli abbaglianti d’un tir
Colle zanzare tra i denti, i ricordi distanti,
Tra due o tre passanti, a sentirsi in un film,
Ché poi mi piace così: tra marciapiedi e routine,
Tra solitudine e gin, masticandoci
L’ansia a vicenda, quel tanto che basta
Per perdersi e fingersi maschere in maschera
E sarà ch’ormai anche la luna s’eclissa
E, perplessa, bisbiglia di noi
O sarà ch’ormai la mia paura
È solo il razionalizzare questo senno di poi
E sarà ch’ormai navigo in una bottiglia riempita dei miei deja-vu
O sarà quel “Mai dire mai”
Scarabocchiato con il fango nella strada in cui abitavi tu.
Saran le tre meno un quarto sul freddo cemento,
Le mani sul mento e una lattina di Beck’s
Coll’ambizioni a rilento ed un ghigno scontento,
Nel cremisi spento di un mantello da re
Ché poi va bene così: un fazzoletto e una Bic
Per ricordarci del rimproverarsi
L’ansia a vicenda, e come due stupidi
Rincorrersi e fingersi nudi licantropi
E sarà ch’ormai anche la luna s’eclissa
Ed esplode in frammenti di noi
O sarà ch’ormai la mia paura
È solo il razionalizzare questo senno di poi
E sarà ch’ormai affogo in una bottiglia riempita dei miei deja-vu
O sarà quel “Mai dire mai”
Scarabocchiato con il sangue sulla faccia che ricordi anche tu
E saran le sei ormai, sarà che non so dove sei
Che ti dedico i miei guai, sarà che non son chi vorrei
E sarà che ormai lo sai e lo sai
Che non dovrei ma tornerei
Anche adesso, lo stesso, lo ammetto:
Il tuo “Mai e poi mai” è meglio del silenzio per me
E sarà ch’ormai anche la luna s’eclissa
Ed esplode in frammenti di noi
O sarà ch’ormai la mia paura
È solo il razionalizzare questo senno di poi
E sarà ch’ormai affogo in una bottiglia riempita dei miei deja-vu
O sarà quel “Mai dire mai”
Scarabocchiato con le lacrime sul viso che non ricordi più.