Marco Delrio

PoesiePoems

Secondi d'Attesa

Principi e ventiquattrore

stonan sul grigio cinereo dell’ire

e tornare, il vociare, il tubare

e il fumare del controllore;

qui le storie s’intreccian per caso,

mi raccontano frasi a metà

tra una vecchia vestita di raso

e un maestro d’asilo di Pra;

faccio finta di scriver sul serio,

sopra un marmo di mille anni fa

e scruto un gagno col fascio littorio

tatuato sul braccio, che pena mi fa.

Scroscia il tempo con il cigolare

soffocato di un trolley cremisi

mentre sento una voce annunciare

il mio treno con accenti felici.