Marco Delrio

PoesiePoems

02:00

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Sono pazzo come sembro
E forse domani peggio
E sorridi mentre canto
E canti mentre parlo
E svanisco nella folla
Mentre ancora sento
Il tuo discorrere sottile
Di logica sussurrata
Sarà che ancora dormo
Sarà che l’ho imparato
Se i miei ricordi ormai
Sono meglio di ogni sogno
E stringo la mano
All’ombra sul letto
Che ho scolpito dal buio
A forma di noi
E come ci si sente
A non sapere niente?
A non saper di passare
Ogni giorno da me a rubare
Vedi già che sosto
Senza verbo e sordo
Come maschera allo specchio
In cerca di un discorso
In cerca di coraggio
Come il primo germoglio
Dopo l’inverno
E poi irrompi nei miei se
E mi spingi con lo sguardo
Ed incespico nel rovo
E poi un altro caffè
E poi un verso, di te
Di male ancora, lo so
Ma questo so fare
Questo e aspettare
Seduto sui vetri
Evitando il tuo nome
In ginocchio sui segni
Di un’altra stagione
Sdraiato sui cocci
Di un’altra canzone
E sono solo cascate
Di panico e tensione
Che non so più gestire
Se non con pozze di parole
Che calpesti senza stivali
E lascio i libri bruciare
Nella pace di un cassetto
Tra sughero e candele
E le cose che non ho detto
Ma accarezzo per davvero
Il respiro che hai scordato
Avvolto tra le dita
Della mia instabile mano
E mi sveglio, almeno credo
Freddo, mi alzo e tremo
E filtra dal vetro
Del sole forse l’ultimo raggio
E la polvere saluta
E le pareti conversano
E parliamo della vita
Di quanto non la capiamo
E son di nuovo al binario
Aspettando un treno
Che non passa da anni
Freddo, mi siedo e tremo
Ma irrompi ancora
Nei passi che faccio
Nei giorni di scuola
Lacerando ogni mio sforzo
Già che faresti prima
A seppellirmi nudo
Tra i cesti d’uva spina
Nel cimitero di nessuno
Ché è come se fossi
Da quando ricordo
Come secchio di pioggia
Ma che cade da solo
E ardono gli anni
Cadono i mondi
E tutto si spegne
Mille volte ancora
Mille volte all’ora
E mi guardi
Come ci fosse altra spiegazione
E’ solo tardi, amore
E sono solo un buffone.