Marco Delrio

CanzoniSongs

Vaneggiamenti

C’era una volta e c’è una volta ogni mattina
Quando, insieme all’Aspirina, bevo un sorso anche di te
Che, capovolta, resti avvolta in una rima
Col tuo sguardo da bambina pure in deshabillé

E poi, va beh, si fan le tre,
Saran tre mesi che non dormo e leggo i fondi d’un Moet
Ma forse è che, parlo per me,
Questo amore da vetrina implode in una bollicina
E non è seltz.

C’era il tuo niente indifferente a primavera
Quando, senza l’armatura, mi scagliavo dentro ai “se”
E, come sempre, un deficiente, per paura,
Codardia o anche sfortuna, non riuscivo a dirti che

È dal primo giorno che t’ho scorto
Che ogni giorno invento un mondo
Solo per quel nostro “se”
Ma, forse, è che, parlo per me,
Questo senso di conforto
Che mi tengo stretto al petto è retrouvaille

E c’era qualche briciola di quello che saremo
Dietro al cenno con la mano che ignoravi o forse no
E c’erano un cuscino, un cane, un calice di vino
Dentro al niente che dicevo e mi vergognavo un po’
Ché c’erano cent’anni nel profumo di cacao
E c’era anche un “ti amo” dentro al “ciao”.

C’era una volta e c’è una volta ogni mattina
Quando la serotonina prende il posto del caffè
E tu, nascosta dietro la tua parlantina,
A canticchiare una quartina sul Light Blue e il vin brulé

E, poi, va beh, sai già anche te
Ch’ascoltarti mi divelle, guarda tutte ‘ste farfalle
Ma, forse, è che, parlo per me,
Stare a scrivere novelle
Mentre piango a catinelle è un po’ cliché.

C’era una volta e c’è una volta ogni mattina,
Inchiodati a una panchina ad affinare il savoir-faire
E c’eran volte che nascosti tra le dita
Giocavamo con la vita, troppo seri o pour parler;

È dal primo giorno che mi accorgo
Ch’ogni giorno adesso ha un senso
E se lo ricordi dimmi se
Ti va di vivere quel giorno, senza sole né rimorso,
Un po’ in eterno, un po’ con me?

C’era qualche briciola di quello che saremo
Dietro al cenno con la mano che ignoravi o forse no
E c’erano un cuscino, un cane, un calice di vino
Dentro al niente che dicevo e mi vergognavo un po’
Ché c’erano cent’anni nel profumo di cacao
E c’era anche un “ti amo” dentro al “ciao”.