Una Ragazza di Nome Phoenix
Inizia con il volto imbronciato,
Con un sussurro,
“Basta…
Riportami alla luce!
Sono una foglia a terra
Senza speranza nelle vene
E sono così stufa di piangere.
Mi hanno rinchiusa in un cassetto
Tra tutti i miei sogni,
E gli specchi mi hanno mentito.
Ho toccato il fondo e ho bruciato
Ma la lezione l’ho imparata
E ora l’inchiostro
Sulla mia pelle
È il segno che sono
Tornata in vita.
Ho sentito il ruggito dei tuoni,
Stavo precipitando,
Eppure sono sopravvissuta;
Quasi tutto è passato
Mentre giacevo immobile tra le ceneri,
Sentendo ogni secondo
Scorrere
Sulla mia anima inaridita,
E ora queste pareti
Iniziano a indietreggiare.
Sono una fenice tornata al mondo.
Ora questo sole non fa male
Sui segni dei cerotti;
Il cielo non è poi così alto, adesso.
E se avessero torto tutti?
E se fossi davvero felice?
Saresti semplicemente gentile
O mi abbandoneresti di nuovo
Lì dove mi confondo con la mia vergogna
E butto via la mia vita?
Ho toccato il fondo e ho bruciato
Ma la mia fortuna sta girando
E io…
Tornata in vita.
Ho sentito il ruggito dei tuoni,
Stavo precipitando,
Eppure sono sopravvissuta;
Quasi tutto è passato
Mentre giacevo immobile tra le ceneri,
Sentendo ogni secondo
Scorrere
Sulla mia anima inaridita,
E ora queste pareti
Iniziano a indietreggiare.
Sono una fenice tornata al mondo.
Tornata in vita.
Ho sentito il ruggito dei tuoni,
Stavo precipitando,
Eppure sono sopravvissuta;
Quasi tutto è passato
Mentre giacevo immobile tra le ceneri,
Sentendo ogni secondo
Scorrere
Sulla mia anima inaridita,
E ora queste pareti
Iniziano a indietreggiare.
Sono una fenice tornata al mondo.”