Solo Per Fare Rumore
Conto i giorni, i minuti, le ore
E lancio brame al soffitto
Steso sopra il tuo pamphlet di Brecht;
Ci siam rincorsi e fottuti e che onore
Urlare un’altra canzone dal mio feretro in toulipier.
C’è ancora il segno del pugno sul muro
E un accenno tra il fumo del nostro profumo ma, scusa,
Ma che senso ha il risveglio nel freddo
O il silenzio del mondo che in fondo m’assorda? Per cui
Canto solo per fare rumore
E lo spettro allo specchio è un po’ meglio di me
Ch’intanto invento un finale migliore
E ti aspetto e mi pento anche senza un perché.
Scanso volti, saluti e persone,
E sottolineo tre quarti dell’ennesimo dramma di Becque
Ché siamo soli, sperduti e in prigione
A urlare un’altra canzone per dipingere ciò che non c’é
Ma resta il segno di un graffio sul viso
E una macchia di vino sul tuo comodino, e va beh,
Ché non ha senso il coraggio di un viaggio
Se poi ad ogni passo, il silenzio mi porta da te
Ma canto solo per fare rumore
E lo spettro allo specchio è più bello di me
Ch’intanto invento un finale migliore
E ti aspetto e mi pento anche senza un perché.
Canto solo così non ti sento
Ma lo spettro allo specchio è più forte di me
Ch’intanto invento un finale diverso
E ti aspetto ma aspetto una te che alla fine non c’è.