Marco Delrio

CanzoniSongs

Lasciarsi Stare

Sarà qualcosa d’inerente alla relatività
Il mio studiare il ticchettio di un “caso mai”
E il quotidiano nostro tendere alla complicità
Tra il salutarsi, un altro addio e un “come stai?”

Saranno queste luci spente o la fatalità
A spingerci in un niente fatto di guai
E un cenno indifferente e la mia omertà;
Tra il ridere e il sorridere, te ne vai.

Si dice troppo in troppo poco, nevvero, ormai?
E costa troppo questo gioco, a presto o mai.

E fare e disfare castelli di sale;
Ma che male pensare che possa accadere
E cadere nel mare d’un monolocale,
Ma che palle sapere che non può accadere
E ti guardo partire e tu mi vedi andare,
Ma che male questo lasciarsi stare.

Ed è il tuo sguardo indifferente la mia America;
Io su uno scafo fatiscente tra le boe.
Sarà che non mi frega niente di questa città:
Se hai voglia di scappare siamo in due

E sono frasi da cantante che ho fregato qua e là
Poiché obbiettivamente non ho più idee;
Comunque, quasi sempre, son perfette a metà
E a metà restiamo sempre, ognuno sulle sue.

Si pensa troppo senza luce e che senso ha?
Ché passa tutto così veloce, stasera che fai?

E fare e disfare castelli di sale;
Ma che male pensare che possa accadere
E cadere nel mare d’un monolocale,
Ma che palle sapere che non può accadere
E ti guardo partire e tu mi vedi andare,
Se hai qualcosa da dire posso ancora restare
Ché ho due sdraio in cortile e un giovedì da sprecare
E lasciamoci, infine, o lasciamoci stare.